Pollo ruspante in casseruola

Pollo ruspante in casseruola

Una volta il pollo non si mangiava tutte le settimane. Era il piatto della domenica, delle feste in famiglia, dei pranzi con i parenti. Non era il pollo del supermercato: era quello ruspante, cresciuto all’aperto, con il passo lento e il sapore intenso di una volta. Negli anni Ottanta, a casa nostra, il pollo lo portava zio Giacu. Arrivava col suo passo tranquillo, la sporta sotto il braccio e un sorriso che sapeva già di buono. Mamma Patrizia lo prendeva con gratitudine, poi lo sistemava sul tagliere di legno — quello di tutti i giorni, consumato al centro — e con calma iniziava a prepararlo, tagliandolo a pezzi. Io ero la più grande, e insieme alle mie sorelline, Francesca ed Elisa, stavamo lì in cucina, a giocare e a guardare. La TV non ci serviva: ci bastava osservare mamma, seguirla in silenzio, aspettare quel momento in cui alzava appena il coperchio della casseruola e il profumo ci travolgeva. Erano momenti semplici, ma pieni di calore. Quel profumo era casa, famiglia, infanzia…

Fonte: Cascina Madama Rous

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Ingredienti

  • pollo ruspante circa
  • sale
  • pepe
  • spicchio aglio
  • cucchiai olio
  • rametto rosmarino
  • foglie alloro
  • bicchiere vino bianco

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