Sa sapa

Sa sapa

Ricordo che quando ero bambino, tra i miei nonni materni, che filavano d’amore e d’accordo tutto l’anno, arrivato il periodo della vendemmia e della successiva pigiatura dell’uva, cominciavano le schermaglie e i negoziati: il nonno perché voleva trasformare quasi tutto il mosto in vino, e la nonna che vantava diritti su almeno un ettolitro del prezioso liquido, da trasformare in Saba. Metaforicamente prendeva il nonno per la gola, rinfacciandogli la sua golosità per i dolci casalinghi, per le deliziose bibite estive che chiedeva: saba allungata con acqua fresca, o bevuta calda per curare la tosse. Per noi bimbi era una festa quando in una tazzina ci dava due dita di saba e dei biscotti da “pocciare”dentro! Chi non la conosce si chiederà ma che sarà questa saba: non è altro che zucchero d’uva, ingrediente fondamentale per le “tilicas” o per il pane dei morti, una specie di pan pepato con nell’impasto saba e abbondante cannella. Era quasi scomparso questo delizioso sciroppo, nessuno si…

Fonte: Giornale del cibo

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Ingredienti

  • q.b. mosto
  • q.b. santa pazienza

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