Ciavarro di Ripatransone
Questa minestra marchigiana è tradizionalmente legata alla primavera. Una volta, quando ormai i raccolti primaverili erano pronti, si dava fondo ai prodotti ancora esistenti e conservati per dare fondo a quelli più freschi. A Ripatransone si preparava questa gustosa minestra chiamata, appunto, ciavarro, e il I° maggio era il giorno prescelto. Il Paese, posto sul doso di una collina, è uno dei luoghi più significativi della civiltà picena che raggiunse il suo splendore nel III secolo a.C. e venne chiamato il “belvedere del Piceno” per la vista mozzafiato di cui si gode e in quella che papa Pio V elevò a rango di città e sede vescovile. Da qui i primi conventi che hanno conservato e garantito la continuità, e da qui le nostre (bis) nonne hanno saputo carpire i sapori originali della tradizione.
- Porzioni: 6
Fonte: Giornale del cibo
Ingredienti
- gr fagioli cannellini
- gr lenticchie
- gr ceci
- gr farro
- gr cotenne di maiale
- pomodori
- spicchio aglio
- fette pane casareccio
- dl olio d'oliva
- foglia alloro
- cucchiai pecorino
- q.b. sale
- q.b. pepe