Il Sartù Napoletano Originale
Ricetta Sartù Napoletano di Raffaele Bracale Nella duplice versione bianca e rossa Cominciamo con il dire che il riso fu introdotto in Napoli dagli Aragonesi (1442/1501) ed occorse molto tempo prima che fosse accettato sulle tavole napoletane; infatti da principio fu usato quasi esclusivamente come medicamento nelle malattie gastriche o intestinali (cfr. la schola medica salernitana che prescriveva riso ad ogni pie' sospinto sia pure rigorosamente in bianco: bollito cioè; talvolta si prescrisse a titolo terapeutico di bere l'acqua in cui si era stato lessato il riso); del resto a Napoli già trionfava l'uso della pasta che, con le verdure, la faceva da padrona nell'alimentazione quotidiana (un tempo prima che mangiamaccheroni, i napoletani, usurpando il nome ai napoletani della provincia, furono detti mangiafoglie) e fu difficile per il riso, non dico spodestarla, ma anche entrarvi solo in concorrenza. Occorrerà attendere alcuni secoli prima che il riso conquistasse un suo piccolo post…
- Porzioni: 8
Fonte: Luciano Pignataro Wine Blog
Ingredienti
- gr. di riso
- gr. di carne di manzo tritata
- olio per friggere q.s
- gr. di piselli sgranati
- gr. di funghi secchi
- gr. di fegatini di maiale con relativo omento
- gr. di salsiccia di maiale
- mozzarella da 5 etti
- gr. di strutto
- gr. di pecorino grattugiato
- Lt. di buon brodo vegetale (va bene anche quello preparato con 2 dadi vegetali
- cipolla dorata
- Pane grattugiato q.s
- Olio d'oliva e.v. p. s. a f. 1 bicchiere
- uova, di cui 3 sode
- Sale fino e pepe decorticato q.s