Il carciofo alla giudia definitivo: la ricetta per farli cantare sotto i denti come al Ghetto

Il carciofo alla giudia definitivo: la ricetta per farli cantare sotto i denti come al Ghetto

Carciofi alla giudia: il trucco romano della doppia frittura per trasformare una verdura in una cascata di petali d’oro fragranti! Sentite a me, se pensate che il carciofo sia buono solo bollito o trifolato, non avete capito niente della vita! Io ero uno di quelli che li guardava sempre con un po’ di sospetto, pensavo: “Ma guarda quanto scarto, ne vale la pena?”. Poi un giorno a Roma, in una stradina del Ghetto, ho dato il primo morso a un carciofo alla giudia vero… ragazzi, mi si è aperto un mondo! È un’esplosione di croccantezza fuori e un cuore tenero che sembra quasi burro, roba da non credere! Ho provato a rifarli a casa mille volte e inizialmente erano un disastro: o rimanevano duri come legnetti o, peggio ancora, si bruciavano fuori restando crudi dentro. Uno strazio. Poi però finalmente ho capito che fare ad occhio non faceva per me e che serviva la doppia cottura fatta bene. Credetemi se vi dico che da quando li faccio così, ogni volta che li porto a tavola i miei amici fanno…

Fonte: Butta La Pasta

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Ingredienti

  • carciofi di tipo "mammola"
  • olio di semi di arachidi
  • limone
  • sale
  • pepe

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