Il carciofo alla giudia definitivo: la ricetta per farli cantare sotto i denti come al Ghetto
Carciofi alla giudia: il trucco romano della doppia frittura per trasformare una verdura in una cascata di petali d’oro fragranti! Sentite a me, se pensate che il carciofo sia buono solo bollito o trifolato, non avete capito niente della vita! Io ero uno di quelli che li guardava sempre con un po’ di sospetto, pensavo: “Ma guarda quanto scarto, ne vale la pena?”. Poi un giorno a Roma, in una stradina del Ghetto, ho dato il primo morso a un carciofo alla giudia vero… ragazzi, mi si è aperto un mondo! È un’esplosione di croccantezza fuori e un cuore tenero che sembra quasi burro, roba da non credere! Ho provato a rifarli a casa mille volte e inizialmente erano un disastro: o rimanevano duri come legnetti o, peggio ancora, si bruciavano fuori restando crudi dentro. Uno strazio. Poi però finalmente ho capito che fare ad occhio non faceva per me e che serviva la doppia cottura fatta bene. Credetemi se vi dico che da quando li faccio così, ogni volta che li porto a tavola i miei amici fanno…
- Tempo: 40 min
- Porzioni: 4
Fonte: Butta La Pasta
Ingredienti
- carciofi di tipo "mammola"
- olio di semi di arachidi
- limone
- sale
- pepe